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Nel mondo della moda, il concetto di lusso sta cambiando, evolvendo verso una nuova dimensione che abbraccia la sostenibilità. Un lusso che non si limita più all’esclusività e alla qualità, ma che si fa custode dell’ambiente, dei diritti degli animali e della responsabilità sociale. Un lusso che guarda al futuro, riconoscendo che la bellezza può e deve essere anche etica. È in questo contesto che emergono brand come Gucci, Stella McCartney e Loewe, che stanno definendo il nuovo paradigma della moda di lusso sostenibile.
Gucci ha intrapreso questo percorso con la collezione Off the Grid, che si distingue per il suo approccio ecologico e circolare. La collezione è realizzata con materiali tra cui nylon rigenerato e poliestere proveniente da bottiglie di plastica riciclate, e presenta accessori come zaini e sneaker dichiaratamente prive di componenti di origine animale. Il progetto si inserisce all’interno di un’iniziativa più ampia che punta a ridurre l’impatto ambientale, con un packaging certificato FSC e una filiera produttiva trasparente. Gucci non si limita a creare moda, ma racconta una storia, quella di una casa che vuole costruire, insieme ai suoi clienti, un mondo migliore. La collezione diventa così non solo un prodotto di alta moda, ma un messaggio che educa alla sostenibilità, coinvolgendo attivamente il pubblico.
Al fianco di Gucci, Stella McCartney è una delle voci più autorevoli nella lotta per una moda più rispettosa del pianeta. Fin dalla creazione del suo marchio nel 2001, la stilista ha scelto di non utilizzare pelle, pellicce o seta, optando invece per alternative innovative come il cuoio vegetale, il Piñatex (fatto di fibre di ananas) e tessuti ecologici, come il cotone biologico e la canapa. La sua visione non è solo estetica, ma etica, e ogni collezione rappresenta un passo verso una moda più consapevole, dove ogni scelta produttiva è basata su pratiche trasparenti e materiali sostenibili. La designer ha anche dato il via a collaborazioni come quella con Parley for the Oceans, impegnandosi a ridurre la plastica negli oceani trasformandola in nuovi tessuti. La sua moda è anche innovazione, come nel caso della linea che utilizza fibra di eucalipto, un materiale che cresce senza pesticidi e che richiede minori risorse idriche. Non solo moda, ma anche un vero e proprio impegno sociale e ambientale, testimoniato anche dalla sua adesione al Fashion Pact, un’iniziativa globale che raccoglie aziende di moda per ridurre le emissioni di carbonio e migliorare le pratiche sostenibili.
Accanto a questi nomi, Loewe, parte del gruppo LVMH, ha fatto grandi passi nel campo della sostenibilità, sotto la guida di Jonathan Anderson. Con collezioni come Loewe x Paula’s Ibiza, il marchio ha enfatizzato l’utilizzo di materiali naturali e pratiche di produzione locali, riducendo al minimo le emissioni di carbonio. Una delle sue innovazioni più significative riguarda l’uso di pelle riciclata, riducendo la necessità di nuove risorse, e la creazione di borse e accessori unici a partire da materiali di scarto provenienti da altre industrie. Loewe ha intrapreso anche un progetto di upcycling, dove materiali inutilizzati vengono trasformati in nuovi capi, dando vita a prodotti che sfidano l’idea del “rifiuto”. Oltre a ciò, il brand ha intrapreso un cammino verso il packaging sostenibile, riducendo l’uso della plastica e scegliendo materiali riciclabili e biodegradabili.
Questi marchi dimostrano che il lusso e la sostenibilità non sono mondi separati, ma che possono, anzi, coesistere in armonia, contribuendo a una moda che rispetta tanto la bellezza esteriore quanto quella interiore.
La moda di lusso sostenibile è un’innovazione che riscrive le regole di un settore tradizionalmente accusato di essere poco attento all’ambiente. Non si tratta solo di scegliere materiali meno impattanti, ma di ripensare il ciclo di vita dei prodotti, promuovendo un’economia circolare che riduca gli sprechi e aumenti la durata degli articoli. La sostenibilità, dunque, non è più una scelta marginale, ma il cuore pulsante della moda di alta gamma.
Gucci, Stella McCartney e Loewe sono esempi lampanti di come le case di moda possano reinventarsi, non solo in termini estetici, ma anche attraverso un impegno concreto verso il benessere del pianeta e delle persone. La moda di lusso sostenibile non è più una moda del futuro, ma una realtà che sta già plasmando l’industria, rendendo ogni capo non solo un simbolo di eleganza, ma anche un gesto di responsabilità.
Chiara 🙂
Per saperne di più:
[1] https://www.gqitalia.it/moda/gallery/gucci-off-the-grid-collezione-impatto-zero-circolare
[2] https://www.gucci.com/it/it/st/stories/article/off-the-grid-collection-shoppable
[3] https://www.lifegate.it/stella-mccartney-parley-for-the-oceans
[4] https://www.loewe.com/eur/it/stories-collection/paulas-ibiza.html
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