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Non è semplice definire cosa sia veramente “sostenibile“. A dirla tutta non c’è un metodo infallibile, considerando anche il rischio di farsi ingannare dalle pratiche di “GreenWashing“. Un’azienda sostenibile non è semplicemente quella che immette meno gas serra nell’aria, ma esistono diversi parametri da valutare. Nel nostro Reel su Instagram abbiamo specificato quelli che noi andiamo a valutare. Oggi ci concentreremo su uno di questi, e per spiegarvelo partiremo dall’esempio di ApeSocialWear.
A dire il vero, ApeSocialWear non pone al centro dell’attenzione la salvaguardia del pianeta da un punto di vista ambientale. Ma allora perché ne stiamo parlando?
Beh, la sostenibilità non si valuta solamente per l’impatto ambientale, bensì anche gli aspetti sociali ed etici nei metodi di produzione dei prodotti. Per esempio, i capi di ApeSocialWear sono prodotti da ragazzi appartenenti a cooperative sociali o con difficoltà ad integrarsi nella società, permettendo ai lavoratori di acquisire dignità e rispetto tramite un lavoro dignitoso.
Noi di Drip crediamo che sia necessario approfondire diversi aspetti prima di valutare un brand sostenibile. Un messaggio positivo e inclusivo a volte fa più differenza di un tessuto riciclato o di un capo di seconda mano.
E voi, Drippers, cosa ne pensate? Anche per voi la sostenibilità deve considerare più fattori? Oppure ritenete che la salvaguardia dell’ambiente debba avere la priorità assoluta su tutto il resto?
Colo & Simo 🙂
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